scrivi

Una storia di IvanBerardi

Dicembre

29.12.2019

351 visualizzazioni

8 minuti

Pubblicato il 29 dicembre 2019 in Viaggi

0

Lo so, lo so, vi stavate domandando cosa mi fosse successo, dove fossi finito. Oppure pensavate di averla fatta franca: che dopo l’entusiasmo dei primi due mesi mi fosse passata la voglia di tenere questo diario virtuale. Un diario che, in fondo, è un po’ l’equivalente del prendere a pesci in faccia chi si trova a dover lavorare per portare a casa il pane quotidiano.

E invece no: eccomi qua.

Il fatto è che più tempo passo a Gerardmer meno ne ho per dilettarmi in questo capolavoro letterario, trovandomi invece coinvolto nelle vicissitudini che anche una cittadina di montagna come questa riesce inevitabilmente a riservare.

Per fare un riassunto potrei sintetizzare queste due ultime settimane così: non avrei mai pensato che dopo due mesi in Francia mi sarei trovato seduto in un’auto, accanto ad un’infermiera (Veronique) il cui cane gigante (Nitro) portiamo a spasso. Sul sedile posteriore c’è Mark, su Mark c’è Ciao il cane meticcio di piccola taglia che solitamente detesta essere preso in braccio, ma considerando che in questo caso essere in braccio a Mark equivale a schiaffeggiare moralmente Nitro non ci ha pensato due volte a piazzarsi lì. Nina, la mamma di Ciao è accanto a loro, in mezzo, e Nitro, è dall’altra parte che guarda fuori dal finestrino facendo l’offeso. Un piccolo rimorchio è agganciato all’auto, è carico di letame di asino destinato all’orto che stiamo cominciando a preparare nel giardino di Sophie: il nostro primo aggancio locale (Sophie, non il rimorchio). Va da sé che questo letame è rigorosamente “senza crudeltà” essendo generosamente offerto dal duo Bianca e Tim: i due asini, madre e figlio, adottati da Veronique, che in un macello non finiranno mai.

È tutto chiaro no?

Allora, recap... Sophie cercava su facebook qualcuno che potesse insegnarle l’italiano, io cercavo qualcuno con cui fare conversazione in francese.. e così ci eravamo conosciuti. Poco dopo il nostro arrivo, eravamo andati a preparare i crauti a casa di suo padre.

Mark, in quell’occasione, aveva accennato al fatto che cercassimo un fazzoletto di terra dove poter fare un orto e Sophie aveva proposto il prato davanti a casa sua fin lì incolto.

Poi era stata la volta dell’annuncio su Facebook in cui volevamo offrirci come dog sitters gratuiti per chi ne avesse bisogno. Così Nitro era entrato a far parte delle nostre giornate e con lui Veronique ed il resto della truppa.

Veronique non potrebbe essere più contenta per questa opportunità e in segno di gratitudine ci ha offerto l’uso della sua auto quando lei è al lavoro. Poi venendo a sapere dell’orto ha pensato di offrirci anche la merda dei suoi asini perché Veronique è una che offre!

Tim, Bianca, Nitro sullo sfondo e l'orto prima e dopo il dono degli asini!
Tim, Bianca, Nitro sullo sfondo e l'orto prima e dopo il dono degli asini!

Tra un cazzeggiamento e l’altro, ho del tempo per potermi dedicare ad un altro dei miei hobby: cercare di pennellare dell’acrilico su tela e vedere cosa ne salta fuori.

Ho un motto: non esiste orgoglio in amore… sì sono profondo così! Sembrerebbe che non esista orgoglio neppure su Facebook infatti, incurante avevo deciso di pubblicare alcuni dei miei “lavori” sulla pagina locale del social media. Inaspettatamente, per quattro di questi ho ricevuto domande relative al prezzo e sono stati conseguentemente venduti!

Così si è risvegliato il mio spirito imprenditoriale: non contento con il vendere delle tele mi sono gettato sul mercato dei biglietti degli auguri.

Questi sono basati su una tela da me dipinta che offre una panoramica di Gerardmer (o quantomeno un’interpretazione), una parte dei ricavi verrà donata ad un’associazione locale. Ancora una volta Veronique ed il suo giro di conoscenze nell’ospedale ed in città si stanno verificando un aiuto insperato. Vedremo come andrà…

I quattro... IVan Gogh venduti...
I quattro... IVan Gogh venduti...

Nel frattempo Nitro sta diventando di casa da noi: lo portiamo in giro quando Veronique è al lavoro, poi resta qua e verso le 19.00 lo passa a prendere.

Questo, dopo aver dovuto cambiare tutte le serrature delle finestre del piano terra di casa sua. Nitro infatti, dopo le nostre prime uscite, non contento che a fine passeggiata venisse riportato a casa aveva infatti imparato ad aprirle così che quando noi eravamo già da un pezzo sul cammino di ritorno ce lo trovavamo a correrci dietro tutto soddisfatto con quell’aria come per dire “Ragazzi! Aspettatemi che arrivo!”

E così passa il tempo, un preludio d’inverno è arrivato con abbondanti nevicate che hanno donato una dimensione insolita ai sentieri a noi ormai familiari. Non è durato molto infatti a questa magia invernale sono presto seguite delle giornate con temperature quasi primaverili. Abbiamo passato il nostro primo Natale in Francia: un vin brûle con Sophie al bar Rouelle che sta diventando il nostro punto di ritrovo e la cena della vigilia con gli amici Francesca e Fabien, Zen, il loro cane, e Nitro. Quest’ultimo ha passato la notte di Natale con noi, la versione ufficiale è che così Veronique poteva restare più tranquilla a casa della figlia dove, tra nipoti e parenti, la presenza del cane/cavallo avrebbe complicato le cose. In realtà avevamo voglia di tenercelo un po’ di più. Ci siamo fatti un regalo insomma.

Nel frattempo i turisti sono calati in massa su Gerardmer, occupando le seconde case, gli alloggi vacanza e gli hotel. A confermare questo dato una curiosità che ho appena appreso: Gerardmer sarebbe infatti la terza località vacanza in cui i Francesi amano passare l’ultimo dell’anno, dopo Londra e Parigi.

Auguri!




Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×