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Una storia di Albert5454

Rientri...

Il viale, tu, la sera incipiente, poi, la notte che giunge.

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2 minuti

Pubblicato il 18 novembre 2018 in Altro

Tags: #sera #notte #lei #pensieri #amore

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E ti capiterà, che un senso “di aver perso”, ti accompagni. Succede, quando sentirai in Te, “Che all’ improvviso non ne vale più la pena”. Allora, chiediti se è davvero così… se è giusto che vada così. Sai, che, la filosofia, non ti servirà ad allietare una sconfitta. Allora stacca, fermati, prendi fiato. Soppesa ogni strada, anche la via più tortuosa e lunga. Riparti, riprovaci, continua a crederci. Ti sembrerà lungo il percorso. Ma ricorda, se perdi oggi, puoi vincere domani. Tu, inizia dal pensarci, dal vederla la vittoria. Arriverà. oh, si che arriverà.


…. E Tu che mi dici: “Sai. a volte mi preoccupa. ma… ma … devo dirti che è bello quando sono con te.Mi intriga il sapere, che non conoscerò mai, cosa pensi, cosa vedi cosa valuti. Conosco da sempre, quel tuo taglio di sguardo indifferente, ma che scruta, analizza. Tu, con i tuoi pensieri, pronti a volare su ogni dettaglio per coglierlo, capirlo”. Ed io, per spiazzarti ancor più aggiungo: “Sono così, lo sai, mi conosci. E poi, sappilo, non te lo dirò mai…”.


... E a volte, nel rientro da sere lievi oppure pesanti, ti par di sentire voci iniziare racconti. Sono toni pacati, ma insistenti. Nascono all’ improvviso, senza preavviso alcuno. Sgorgano da dentro. Sembrano saper sospendere, nell’aria, mettere in attesa, questo tuo tempo. Cercano, con pazienza, di accordarti, ogni spazio d’ anima. Hanno il potere di filtrare, ogni sensazione giunta dal cuore. A volte, raccontano, di tempi nuovi, sembrano esprimere: “Il Tuo ora”. Sanno ricordarti, chi vorrebbe esserci, ma non può. Esprimono al meglio, questo periodo di vita tua. Lanciano dubbi o speranze. Se sai comprendere, interpretare, il loro racconto, fra immagini e sensazioni, riuscirai a capire, a scegliere il meglio. Saprai, fugare il dubbio, per sentire, certezze di vicinanze, care, preziose, nuove. Saprai trovare la corretta via, la migliore, quella giusta. Una strada nuova, che saprà estrarre il meglio, da quei granelli della clessidra, che scandiscono il tempo.


… Così il rientro, è avvenuto, con la compagnia di mille pensieri. A volte sembro rivederti, ora che è il giusto “tempo del sonno”. ... Ed è di notte, che ritrovi il tuo scaffale, zeppo di domande. Risposte, attese, sperate. Foriere di certezze, oppure di nullità. Quando l’attesa diviene lunga, con il sonno che prevale, lo richiudi, usando una risposta comune per tutte: “Let it be “. Si, “lascia che sia ...” e sorridi, pensando, ai Beatles. Albert.


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