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Una storia di Lapennadirox1965

LA MORRA CINESE

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2 minuti

Pubblicato il 16 marzo 2021 in Giornalismo

Tags: #CALCIO #GIOCO #MEDICINA

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Chi non ha mai giocato a “carta forbice sasso”?

Vi voglio proporre una Morra particolare.

PALLONE – SIRINGA - … .

Il terzo elemento è a vostra scelta, tanto conta poco.

Vi chiederete, come si gioca.

Non si gioca con le mani ma con il pensiero, ma non centra nulla Giucas Casella.

Adesso ve lo spiego.

Il pallone è l’attrezzo di lavoro del calciatore.

Ammesso che quello del calciatore possa considerarsi un lavoro.

Per il popolo bue, assolutamente sì.

I calciatori sono delle divinità, fanno miracoli con i piedi (nel vero senso della parola) e per questa utilissima mansione percepiscono lauti stipendi.

Lavorano molto di piede e (credo) poco con il cervello.

E non paghi di ciò, non riuscendo a trovare nei vivai nostrani, tali fenomeni, li importiamo.

E a casa nostra approdano (non sui barconi) ma con jet di lusso, i vari Ronaldo, Ibrahimovic ecc.

E davanti allo schermo, visto che non si può andare allo stadio, ci fanno sognare.

Sognare cosa poi, non si sa.

Le ville lussuose ? Le mogli bellissime? Il poter viaggiare in barba ai divieti?

Ma no, i soldi che tutto questo comprano.

Insomma, se chiedi ad un bambino cosa vorrebbe fare da grande, 8 su 10 ti risponderanno “il calciatore”.

Degli altri due, uno l’astronauta (sulla scia di Astrosamanta se è una bambina intraprendente) e l’altro (il bambino grasso secchione e bullizzato) forse, ti risponderà “il medico”.

Mestiere bellissimo, ma bisogna esserci portati, sangue, fluidi corporei, odori molesti, turni massacranti, dopo tanto studiare, non son per tutti.

Qui si lavora di cervello, più che di piede.

Beh, anche di piede si lavora, in quanto i turni sono anche di 12 ore da trascorrere in piedi.

E’ un mestiere utilissimo, ci curano dal semplice raffreddore, all’infarto fino al tumore.

Il medico ci aiuta non solo con le medicine, ma anche con parole affettuose quando siamo provati dalle cure o preoccupati per l’esito di un esame.

Eppure tanti medici svolgono il proprio lavoro in sordina, andando di casa in casa a curare, senza nessun orario e con poche gratificazioni.

E senza far sognare il popolo bue.

E non tutti guadagnano tanto.

A volte hanno dei contratti a termine e quando il mandato finisce sono costretti ad emigrare all’estero, senza volare su jet di lusso ma con Ryanair.

Insomma ai calciatori, quando arrivano, facciamo ponti d’oro, per far espatriare il medico, al massimo un viadotto sbrecciato della Salerno – Reggio Calabria.

Insomma, la siringa, non fa notizia.

Solo ora che è partita la corsa ai vaccini COVID, le immagini delle siringhe in televisione cominciano a far sognare.

Il vaccino è diventato l’oggetto del desiderio, con relativa corsa all’accaparramento più o meno corretta.

Ecco qui il significato della mia personale Morra cinese: tra pallone e siringa, chi vince ora?

Ecco.

Appunto.

Ricordiamoci quando faremo il vaccino salva vita: dietro ogni siringa c’è la mano (e non il piede) di un semplice medico.


Di Rossella Gioda


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