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Una storia di BeppeGVida

Amanti Casuali

persone per bene

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4 minuti

Pubblicato il 26 giugno 2019 in Storie d’amore

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Caro Guido...accetto la sfida
Roberta Letizia de Notabili


Mon Cher,
mi ritrovo qui da sola in questa splendida mattina di giugno, il sole è gia alto e passeggio sulla spiaggia. Mi ripara dal sole il mio cappello bianco a larghe tese e seguo la mia ombra sotto la scogliera di Chiaia Luna. Questo nome già trasmette la magia e mi fa sentire più vicina a te. Mi abbandono ad alcune rifessioni ripercorrendo a ritroso le dinamiche del nostro primo incontro....è stato tutto talmente naturale e spontaneo che non sembra nemmeno che in un certo qual modo si siano bruciate delle tappe. Se solo gli 'altri' sapessero...io ...così razionale...così prudente...così concreta ed attenta alle regole....ho cancellato tutto quanto e lasciandomi andare ho annullato in un pomeriggio secoli di tabù e di riserve. Ho intuito le nostre affinità umane, e anche se non completamente espresse, credo che tu possa aiutarmi a comprendere mettendoti al corrente dello stato di disagio e confusione con cui mi sono svegliata questa mattina. La mente umana è veramente insondabile e sto cercando di darmi delle giustificazioni mettendo insieme un po' di pezzi. Qui, sull'isola di Ponza è impossibile non subire il fascino e la magia....la grotta della maga Circe te la fa immaginare profondamente donna, affascinante, impenetrabile ed irragiungile...Ulisse ed i sui compagni completamente persi....poi la vasca delle murene usata dai romani per i loro riti propiziatori....pesci?...serpenti?...la doppia simbologia sessuale del serpente che induce la fantasia ad un erotismo trascendente...sarà anche un caso ma ho ricevuto proprio in questi giorni una poesia di una mia carissima amica con una lirica deliziosamente ambigua.....questi i pezzi.
E forse li ha messi tutti insieme questo sogno dal quale mi sono risvegliata sudata ed angosciata: ti ho sognato al femminile, non la persona che sei realmemte ma una donna... con il tuo viso ma eri donna ...mi ha preso un desiderio delirante e mi sono svegliata spaventata...
Ed allora il dubbio...sarà insita in me una natura sessuale diversa da quella che ho sempre creduto...da quella che mi hanno sempre detto che doveva essere?....eppure sono mamma....è che non sono certa di voler appurare e cercare dentro di me la verità: la soluzione potrebbe trovarsi solo con una esperienza diretta durante e dopo la quale vorrei averti ancora al mio fianco.
Un po' mi vergogno di averti parlato di queste emozioni private facendo cadere ogni velo di pudore.

Mi dispiace che a Parigi stia piovendo....ma sarebbe bello passeggiare abbracciata a te, sotto la pioggia, lungo la Senna.
Spero di ricevere presto una tua rassicurante risposta.


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Cara Roberta Letizia


Ho ricevuto la tua lettera. Ti rispondo con la quiete che mi proviene dal ricordo della tua personalità e della tua innata eleganza formale.

Nel poco tempo trascorso insieme ci siamo alleati nelle buone maniere nello scambio corretto nella critica.

Mi sembra di cogliere nel tuo assunto che procedi con incertezza: fai un passo avanti e mezzo passo indietro. Mentre lo fai avanti apri alle emozioni dodecafoniche, quando fai l’altro sei all’opposto. Credo tu che del pianoforte conosci le melodie possibili vorrai chiarire prima con te stessa poi - se crederai di farmi partecipe- comprenderò meglio ciò che hai maturato riguardo al percorso che vogliamo fare insieme…


Riprendo una frase della tua lettera dove parli di emozioni private, provate di cui non avevi memoria; private nell’intimità… Se non c’è amore anche le emozioni private, provate si volatizzano con passare del tempo… Non ho nulla da suggerire. Ho rispetto per tutto ciò che di privato puoi aver detto in momenti in cui l’anima vive l’assoluto benessere ed è libera come il vento, quando il vento per un capriccio atmosferico fa i capricci e un momento soffia da est poi da ovest …


Riprendo una seconda frase della tua lettera dove scrivi testualmente: La scorsa notte ho avuto dei brividi ti ho immaginato al femminile: non la persona che sei realmente ma una donna con il tuo viso ma eri donna… Mi ha preso un desiderio delirante che mi sono svegliata spaventata…

Non sono in grado di leggere in chiave psicanalitica il sogno che racconti d’aver fatto tuttavia non hai tracce reali di una simile visione che mi include…


Penso che hai un percorso non breve da compiere prima di pronunciare ancora la parola amore. Con ciò anche se nella contemporaneità tu volessi accedere a esperienze dirette per una prova che sancisca la tua natura e trarre conclusivamente una sintesi di una doppia natura bisex non è affare mio ma tuo… Dopo, in un dopo, che solo tu potrai decretare se è sufficiente per una risposta più o meno serena che avrai, io, io sarò ad aspettarti per proseguire insieme…


Qui a Parigi piove… Dentro di me l’animo è sereno… Un sentimento fuga dubbi e pregiudizi, mi dice, che fa solo bene cercare dentro di sé la verità… Essa non deve stravolgere la vita: la differenza sta se si è ben certi delle proprie idee riguardo al sesso. Se la risposta è si, vale la pena approfondire per non ingannare se stessi e altri che potrebbero far parte del tuo percorso terreno.

Con stima, rispetto, Guido.



Autore Beppe G. Vida

26 giugno 2019





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