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Una storia di Palmonica

Questa storia è presente nel magazine Le fiabe di nonna Coccola

La giostra magica

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6 minuti

Storia sponsorizzata

Pubblicato il 19 aprile 2020 in Fiabe

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In cima a una collina ricoperta da un prato verde smeraldo, punteggiato di fiordalisi, margherite, pratoline, papaveri e primule si erge un delizioso paese che mostra con orgoglio le sue caratteristiche case in pietra e la chiesetta in stile romanico con il campanile che si alza impettito come un punto esclamativo. Tra i suoi vicoli odorosi di piatti semplici ma preparati con cura, giungono frasi condite dal dialetto del posto che evoca una melodia antica ormai estranea alle grandi città.E’ estate, la scuola è finita e Margherita si reca tutte le mattine ai giardinetti davanti al municipio per leggere le sue fiabe preferite ai bambini più piccoli di lei mentre nelle ore pomeridiane, dopo la merenda, salta e corre su e giù lungo le stradine acciottolate e roventi che affiancano le case dei compaesani, ormai da tempo anche affettuosi conoscenti, cantando filastrocche di sua invenzione. Ha otto anni, è ricca di immaginazione e fantasia e si ciba di letteratura per l’infanzia come se fosse una leccornia prelibata.

Una sera, decisa a prendere una lucciola che le faccia compagnia durante la notte,esce di casa con un barattolo di vetro ricoperto da un tappo di cartone forato.

<<Che meraviglia!>> sussurra di fronte allo spettacolo che si trova ad ammirare.

Nell’oscurità lo spicchio di luna appare come una grande virgola luminosa che separa le stelle sfavillanti dalle miriadi di lucciole che lentamente si spostano per ogni dove.

<<Perbacco! Cos’è che sta sorgendo dal crinale scuro della collina? >> esclama Margherita; in un battibaleno un indistinto turbinio di luci, colori e suoni incantevoli la raggiunge.

Poco dopo, sospesa a un centinaio di metri da terra, appare nitida una magnifica giostra e un lungo toboga di stoffa preziosa e lucida si srotola e prende forma di fronte a lei.

Bambini di diverse nazionalità si lasciano scivolare giù con urla di gioia e aiutano Margherita a prendere le lucciole e a metterle nel barattolo di vetro.

<<Vieni con noi presto>> le dice il bambino svedese <<abbiamo bisogno del tuo aiuto!>>

<<Del mio aiuto?>> chiede conferma la fanciulla sbigottita.

<<Sì>> conferma la ragazzina francese<< sei stata scelta proprio tu!>>.

<<Bisogna fare presto. Goms va fermato>> incita lo spagnolo liberandosi la fronte da un ciuffo ribelle.

<<Chi è Goms?>> chiede Margherita << e perché capisco le vostre parole? Io non ho mai studiato le lingue straniere e… >>

<<Non c’è tempo da perdere>>la interrompe l’inglesina.

<<Saliamo sulla giostra. Là verrai messa al corrente riguardo alla nostra importante missione>> la incita il finlandese risoluto, poi sotto le scarpe di tutti i bambini e di Margherita fa mettere un liquido viscoso color verde fosforescente.

.<<E ora facciamo un bel salto fino a raggiungere la giostra. Muoviamoci, l’effetto dura solo trenta secondi>> aggiunge il biondino austriaco.

Quando finalmente sono tutti a bordo, una fatina alta una spanna, dalla lunga veste blu e dai capelli lucidi e intrecciati color del rame, vola con le sue delicate ali trasparenti verso Margherita. <<Mancavi solo tu>> le dice con voce gentile. <<Ora siamo pronti ad attaccare Goms, la creatura mostruosa che si ciba dei sogni degli adulti, lasciando nei loro cuori solo noia e avidità. Nei luoghi dove passa sfiorisce ogni bellezza e la natura diventa arida. Voi siete stati scelti fra tanti bambini, perché siete curiosi, entusiasti, e ancora capaci di stupirvi. Queste sono doti fondamentali per sconfiggere il nemico.>> Poi, volando da uno all’altro, indica i cavallini dalla morbida criniera; gli elefantini dalle grandi orecchie; le automobiline rosse con i fari accesi, le tazze variopinte e tanto altro ancora << Forza, forza, scegliete di montare su quello che preferite, fra tre minuti esatti si parte!>>esorta alla fine. <<Gira e vola giostra, gira e vola>> comanda la bella fatina.

Bomboloni caldi, ricoperti di zucchero, cadono nelle mani dei ragazzi e canzoni gioiose riempiono l’aria di un sentimento di allegria. Margherita ha capito che riesce a comprendere i nuovi amici, qualsiasi lingua parlino, perché sono simili a lei.

Dopo alcune ore di viaggio, a interrompere la gaiezza del gruppo è un fetore terribile e un lamento sinistro. <<Ci siamo>>avverte la fatina <<preparatevi allo scontro! Sapete già quali sono le vostre armi. Se rinuncerete alle sue proposte apparentemente allettanti, lui si scioglierà come neve al sole e l’intero globo si salverà.>>

L’alba sta già rischiarando il tetro paesaggio e improvvisamente la terra trema. Una strana montagna grigia a circa un chilometro di distanza si solleva e si muove. E’ Goms! Si è destato e ha aperto i suoi mille occhi neri come la pece;il suo corpo è viscido e gelatinoso come quello di una medusa, pieno di enormi bocche dalle quali escono sbuffi di saliva giallastra. Le sue grida infernali inizialmente atterriscono, fanno gelare di paura. I battiti del cuore si rallentano. Per proteggervi e tranquillizzarvi la fata fa circondare la giostra da uno splendido arcobaleno.

<<Rinunciate alla stupida allegria e alle fantasticherie>> tuona la voce spaventosa del mostro mentre i suoi occhi rapiscono lo sguardo fino a farvi vacillare <<datemi l’immaginazione, la curiosità e lo stupore; io, in cambio, vi farò diventare adulti, ricchi e potenti>>promette. Qualcuno tentenna attanagliato dal dubbio. La fatina purtroppo non può far nulla. La decisione può essere solo vostra. <<Chiudete gli occhi!>> urla Margherita intuendo l’intenzione malefica di quella montagna schifosa <<sta cercando di ipnotizzarci!>>. Poi libera le lucciole e rivolta a Goms grida: <<il nostro potere più grande è la nostra età. Per noi tutto è ancora possibile. Anche risponderti ad alta voce…>> fa una piccola pausa; poi, con tutto il fiato che ha, strilla:<<Nooooooo!>>. Gli altri seguono il suo esempio. La fata, felice e orgogliosa dei suoi piccoli canticchia: <<evviva, evviva: l’orribile cosa si sta sgonfiando

come un pallone forato e riversa sul suolo tutto quello che ha rubato.>> dopodiché organizza una bella festa con tante prelibatezze e tanta musica. La terra diventa scura e umida, si ricopre d’erba, di fiori e di alberi con i frutti succosi pronti da mangiare. Farfalle variopinte si inseguono, gli uccellini scelgono il posto più sicuro fra i rami per preparare i nidi per i piccoli in arrivo.

<<Margherita>> chiama la mamma preoccupata <<Margherita…>><<Oh, eccoti qua finalmente!Quante volte ti ho detto di non addormentarti sull’erba umida, poi ti viene il raffreddore>> la rimprovera.

<<Hai ragione mamma>> risponde la bimba con la voce assonnata <<ma sapessi che avventura…>><<Scommetto che si tratta della giostra magica>> la interrompe la donna con un sorriso dolce e lo sguardo sognante.

<<E tu come fai a saperlo?>> domanda la figlia stupita

<<Anch’io sono stata bambina>> risponde lei e dopo aver strizzato l’occhio alla sua piccola la prende fra le braccia e la conduce a casa, non senza aver salutato le stelle, la luna e il turbinio di colori e suoni che sta tramontando al di là della collina scura.


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