scrivi

Una storia di RossellaDettori

Questa storia è presente nel magazine Romanzo a puntate

La simmetria dura solo un minuto

I - Vita dura per le Principesse

163 visualizzazioni

2 minuti

Pubblicato il 08 settembre 2020 in Altro

0

La piccola Eleusi sorrideva poco.

– È in crisi – tentava di scusarla sua madre Clara con i parenti, che provavano a coinvolgerla in non si capisce bene quale dialogo.

Se a volte vi domandate come mai i vostri bambini siano schivi, sappiate che ciò che pensano dei vostri congiunti non è altro che: - Ma chi è quel signore alto che mi parla da mezz’ora, che mamma sostiene sia mio zio? E perché ride così, di niente? Non starà mica ridendo di me? –

Guai a ridere di Eleusi! Ne risultava una tacita, terribile e, come potete ben immaginare, temutissima ostilità: sguardo basso e bocca imbronciata.

È triste essere piccoli ed incapaci a suscitare il minimo timore.

Quanto alla bimba in questione, era triste anche essere femmine, in minoranza ed incapaci a farsi valere con i cugini maschiacci da parte di madre.

Quelli scorrazzavano ovunque - le campagne del circondario per loro, ormai, non avevano segreti. Lei cadeva da ferma (quante gloriose cicatrici sulle ginocchia!). A lei erano preclusi i loro giocattoli.

Se condivideva i propri, le erano sottratti anche quelli.

Intorno ai quattro anni, il riscatto: la piccola apprese a leggere. Ben presto, anche a scrivere.

Credete che i maschi ne fossero impressionati? – Ora si crede una mamma! – dicevano, con disapprovazione. Intendevano un’adulta, per l’esattezza una maestrina.

Un po’ saputella, Eleusi lo era, francamente.

Ma fu forse questa nuova fiducia in se stessa a farle imparare, grazie al suo babbo Bruno, a stare in equilibrio sulla bici e ad arrampicarsi in ogni dove, cadendo meno.

Fu un miracolo, per quanto lei possa tuttora ricordare, se non precipitò fatalmente una volta in particolare.

I suoi piedini si facevano strada su un muretto a secco di campagna, forse non più alto di un metro in quel tratto, le manine erano ben salde sulla rete di confine. Ad un tratto, le stesse mancarono la presa, in seguito ad uno scivolamento. Eleusi ricorda che cadeva di schiena, poi un black out.

Si ritrovò nuovamente ancorata con le mani alla rete, in piedi in un punto più stabile del muretto, dal quale ebbe subito la buona idea di scendere, per non risalirvi più.

Grazie al miracolo, o presunto tale, Eleusi poté fare il suo cameo di damigella, nel filmato di un matrimonio di famiglia. Sempre col faccino triste, ma senza lacrime.

Stavolta però era giustificata: aveva appena perso il caro nonno paterno, quello che le raccontava le fiabe. I suoi genitori erano in lutto e lei non poté vederli per tutta una giornata. Dovette sembrarle una privazione incomprensibile, a sette anni.


Nessuno ha ancora commentato, sii tu il primo!

Ottimo! Visita la libreria per gestire i tuoi magazine

×
!
La tua sessione è scaduta! Effettua di nuovo il login e spunta Ricordati di me per rimanere sempre connesso e non perdere i tuoi progressi!
Ottimo!

Controlla la tua email per reimpostare la tua password!

×