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Una storia di enzoforpresident

LA SILA

ULTIMO PARCO NATURALE CALABRESE!

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2 minuti

Pubblicato il 31 gennaio 2019 in Fantascienza

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La Riserva della Biosfera della Sila si trova in Calabria e include il Parco Nazionale della Sila. Il territorio comprende il vasto altopiano omonimo, che possiede paesaggi molto variegati con morene glaciali, laghi e sorgenti. Grazie alle sue caratteristiche morfologiche e geografiche, la Riserva della Sila ospita una grande varietà di ambienti naturali con differenti microclimi, che assicurano una biodiversità molto importante in tutta la regione biogeografica del Mediterraneo e ricca di specie endemiche rare.

Nonostante le interazioni centenarie tra gli uomini e la natura, il paesaggio ha mantenuto un rapporto armonioso tra le attività umane, l’ambiente naturale e gli insediamenti urbani. Nel territorio della Riserva vivono, in 71 Comuni, circa 386 mila abitanti dediti soprattutto all’agricoltura, alla silvicoltura e all’allevamento (viene ancora praticata la transumanza del bestiame, ossia la migrazione stagionale di animali dalle montagne alle pianure costiere in inverno e viceversa). Ricordiamo che la Calabria è la quarta regione italiana per numero di prodotti protetti (36 denominazioni) soprattutto nei settori vinicolo e degli insaccati.

Il Parco Nazionale della Sila è visitato ogni anno da molti turisti.

Per maggiori informazioni sull'iscrizione come Riserva della Biosfera, è possibile consultare il sito del Programma UNESCO "Man and Biosphere" (FONTE: UNESCO)

LA FAUNA PRESENTE NELLA SILA:

I due grandi ungulati del Parco, il cervo e il capriolo, godono invece di una situazione sicuramente più felice e meno travagliata.

Numerosa è la presenza del cinghiale, soprattutto nella porzione meridionale del parco ricca di castagni ed essenze quercine.

Partendo dalla importante presenza del gatto selvatico, troviamo anche il tasso, la volpe, la faina, la puzzola, la donnola e la martora che rappresenta il maggior nemico di un altro simpatico ospite del parco: lo scoiattolo.


La presenza della fauna della Sila e delle aree del Parco è cambiata radicalmente dal periodo dell'ultima glaciazione ad oggi. La presenza di alcuni mammiferi, soprattutto di grandi dimensioni, è stata influenzata dalla presenza dell'uomo che ha modificato l'habitat e la sopravvivenza di alcune specie, in particolare del cervo, estinto ad inizio secolo scorso e reintrodotto solo negli ultimi anni. Certo è che sin dall'inizio della prima bozza di stesura del Parco del 1923, la Sila era considerata una delle aree geografiche più selvagge d'Italia e quella più ricca di fauna di tutto il meridione d'Italia

Il nome della specie è fuorviante, dato che la distribuzione non è limitata alle sole Alpi, ma si riferisce alla posizione in cui è stato raccolto il campione con cui Linnaeus descrisse per la prima volta la specie nel 1758. Il campione fu raccolto da Johann Jakob Scheuchzer il 12 luglio del 1073nella Taminatal, valle presente in Svizzera che appartiene oggi al Cantone San Gallo.

PIX BRUTIA:

La Pix Brutia è una resina naturale che si raccoglie dalle piante silane e serve per rendere più impermeabili le imbarcazioni. Plinio il Vecchio approfondisce l'argomento.

per maggiori approfondimenti a riguardo:sito


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