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Una storia di IBonamiciFredducci

Questa storia è presente nel magazine I 7

I 7 - parte 7

98 visualizzazioni

11 minuti

Pubblicato il 20 gennaio 2020 in Fantascienza

Tags: #superpoteri #mutanti #supereroi #comics #ragazzi

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Valeria era infuriata e, nonostante Parma tentasse di calmarla, sbraiatava andando su e giù per la stanza: -Ma chi cazzo è questo??? Prima di tutto chi gli ha dato il permesso di chiamarmi “Valiera”; e poi cos’è sta storia del “Io la prenderò e la porterò via con me”??? Ma chi cazzo si crede di essere, Liam Neeson???-
-Liam Neeson è irlandese, non americano...- la corresse il Sardo suscitando in lei una reazione tranquilla: gli mostrò i denti e gli si lanciò letteralmente addosso urlando selvaggiamente, per poi provare a morderlo!!!!
-Valeria!!! Ma che cazzo fai???? Parma!!! Parma!!!!! Parma, levami di dosso sta matta!!!! FINISCILA, SCEMA!!!!!-
Il Sardo pensò di usare la psicocinesi per liberarsi dalla rossa e scagliarla con violenza contro una parete, ma decise di limitarsi a teleportarsi in una posizione diversa della stanza: svanì da sotto Valeria e riapparve accanto alla porta.
Parma si mise in ginocchio mentre la rossa si voltava verso il Sardo e continuava a fissarlo in cagnesco pur restando per il momento seduta sul parquet e, prendendole il viso tra le mani, guardandola dritta in quegli occhioni verdi stralunati le parlò col tono più dolce e rassicurante che poteva, cercando nel contempo di essere assertiva: -Vì, ti devi calmare: non serve a niente fare la matta! Quel signore là fuori...- -George Lansing...si chiama così- -Ok, tesoro. Che ha detto di preciso? Noi non abbiamo potuto sentirlo...- -Ha detto...ha detto al Capo che non ce l’ha con nessuno di voi ed è qui solo per me, per prendermi: lo hanno mandato qui per questo. E’ certo che riuscirà a farlo...poi mi sederà e mi porterà via con sé!!- -Quel George Lansing è solo il solito borioso americano che sta chiaramende sovrastimando se stesso ed i suoi uomini...-
La rossa difficile da gestire sembrava essersi un minimo tranquillizzata e abbracciò Parma che la strinse forte a sé ma, da fuori, la voce dell’affascinante uomo brizzolato si sentì forte e chiara grazie al megafono: -Valiera??? Valiera, mi rivolgo direttamente a te: per una volta non combinare casini e non complicare le cose! Vieni via con noi in tranquillità, Valiera!!! Ti sembra sensata questa cosa di impiegare il tuo tempo non facendo niente dalla mattina alla sera, se non fumando canne, bevendo alcolici e giocando ai videogiochi? Hai roba ben più importante da fare: nel futuro ci sono cose fondamentali per tutti noi che dipendono da te!!!!-.

Tom stava abbracciando da dietro quella inedita Canadese dalla chioma rosso fuoco: guardandoli svolazzare nel fresco vento del mattino pensò che una simile pettinatura le donasse davvero. Il momento di contemplazione nei confronti della sua sensuale partner mutaforma si interruppe bruscamente non appena si rese pienamente conto di quanto Lansing avesse appena detto e, facendo un rapido montaggio mentale di tutte le volte in cui Valeria faceva cose stupide, infantili o semplicemente prive di senso aveva inziato a sbellicarsi, piegandosi su se stesso. Nonostante la distanza e il rumore molto forte dell’acqua che scorreva nel fiume, perfino George se ne accorse e guardò verso di lui. Tom osservò: -Il futuro dipende da una ragazzetta viziata che in pratica non è autosufficiente, possiede più peluches di una bambina delle elementari e ognuno di loro ha un nome assurdo e una volta, strafatta, ha passato 30 minuti per terra litigando con una briciola di pane??? ODDIO: QUESTO TIZIO E’ DAVVERO UNO SPASSO!!!!!-
Il Capo, la Diavolessa, la Canadese, il Sardo e Parma ebbero la stessa reazione dopo aver sentito quell’appello: risate a crepapelle e pensieri compassionevoli per George Lansing…
MA SI SBAGLIAVANO.

All’interno del casale, in camera, Valeria smise di abbracciare Parma e si rivolse al Sardo con un’espressione talmente seria che quest’ultimo stentò a riconoscerla: -BASTA. Questo tizio mi ha proprio infastidita!! Esco dalla finestra: fammi volare fino a lui!!-
-Non esiste! Il Capo ha chiaramente detto che non devi uscire di casa!!!-
-Me ne fotto!!!! Fammi volare fino a lì, SUBITO!!!!-
-COL CAZZO!-
-Non hai intenzione di farmi volare fino alla riva opposta, da quel coglione di uno Yankee???-
-ASSOLUTAMENTE NO. Ho intenzione di andare in salotto a prepararmi un cocktail piuttosto forte e sdraiarmi su uno dei divani a leggere qualcosa di serio: mi sono rotto di farti da babysitter e sprecare il mio tempo con un americano borioso e delirante!-
-Non vuoi farmi volare da lui. Ok. Bene: in questo caso...-
Gli occhi della ragazza diventarono completamente neri, i suoi boccoli rossi si elettrizzarono e cominciarono a svolazzare e sia Parma che il Sardo fecero appena in tempo a gridare “NO, CAZZO!!” prima che anche i loro occhi subissero la stessa trasformazione, e si trovassero sotto il suo completo controllo. Valeria bloccò subito la compagna ed il compagno di stanza: rimasero entrambi in una posizione di scatto verso la porta e con espressioni spaventate.
Usò la psicocinesi del Sardo per aprire la finestra e uscirne volando (naturalmente, mentre controllava una persona dotata di poteri, poteva farglieli usare come meglio credeva).

L’immagine di quella piccola e diafana ragazza dai capelli rossi svolazzanti perché elettrificati e gli occhi completamente neri che, con le braccia spalancate, levitava placidamente verso di loro lasciò per un istante estasiato George, che poi esclamò “Eccola, finalmente!”. I giovani mercenari restarono anche loro come incantati, anche se Vì non aveva ancora usato il suo potere su di loro. Era vestita solo della splendida maglia metà gialla e metà rossa della Roma per la Champions League del lontano 2001-2002: dormire con una maglia da calcio per lei fuori misura era un vezzo irrinunciabile e, grazie alle sue doti ed a quelle del Sardo, se ne era procurate una quantità incredibile (molte direttamente dalle case di calciatori o ex calciatori!).
Il Capo sclerò e, con le mani nei capelli, iniziò ad urlare: -Valeria!!!! Che cazzo stai facendo, Vì!!! Ti avevo ordinato di non uscire!!!!! Sei completamente fuori di testa????-. Si alzò in volo verso di lei che, con un plateale gesto della mano sinistra, indicò verso l’alto e subito il leader dei 7 accellerò come un jet e puntò verso la stratosfera, naturalmente controllato da lei.
La Diavolessa, la Canadese e Tom si guardarono tra di loro, piuttosto spaventati.
-Che cazzo facciamo?- -Dobbiamo provare a fermarla: è fuori controllo ed è davvero minacciosa!!-
Tom si sgranchì il collo e riuscì solo a pronunciare “Ok: ci penso i...” che i suoi occhi diventarono tutti neri e si bloccò come se si fosse trasformato in una statua, così come le altre due ragazze. Jakov si affiancò a Valeria e provò a farla ragionare, approfittando del fatto che lei non potesse telecomandarlo come poteva fare con qualsiasi altro essere vivente, dispositivo o macchinario: -Hey...hey, Ninfetta? So benissimo cosa vuoi fare e non è una buona idea!!! George deve avere un asso nella manica!!! Ti ha attirata fuori perché ha in mente qualcosa!!! Scappa, cazzo!!! Scappiamo!!!!!-. Nemmeno lo degnò di una risposta: usando il potere del Sardo fece volare verso la stratosfera anche lui.

Sotto lo sguardo rapito di George, Valeria si fermò in aria a circa 3 metri di altezza sul fiume, perfettamente centrata di fronte allo squadrone dei 96 mercenari. Gli occhi di tutte quelle ragazze e quei ragazzi si fecero completamente neri, senza distinzione tra sclera ed iride, e tutti si misero “sull’attenti”.
“Lentiggini” faceva davvero molta scena: la sua pelle bianchissima e la chioma fulva venivano esaltati dai raggi del sole e la sua espressione ferina unita a quegli occhi inquietanti la facevano sembrare un demone.
Si voltò verso George, sorrise e poi, tornando a guardare i giovani agli ordini del misterioso americano, simulò il gesto di togliersi il cappello e lanciarlo dietro le proprie spalle: i mercenari slacciarono i propri elmetti e ricopiarono quanto fatto della ragazza. Valeria non aveva bisogno di fare dei gesti per controllare qualcuno o qualcosa; ma in quell’occasione voleva essere teatrale al massimo, di fronte a George.
Con la mano sinistra fece il gesto della pistola e la puntò verso di loro: tutte quelle ragazze e quei ragazzi imbracciarono i loro AK-47 e li puntarono verso di lei.
A quel punto Valeria si mise in bocca l’indice sinistro, che sarebbe stata la canna della pistola: tutti i componenti dello squadrone si infilarono in bocca la canna dei loro fucili d’assalto e la appoggiarono contro il palato.
George non sembrava impaurito e nemmeno lievemente intimorito: continuava ad osservare affascinato quella angosciante ma allo stesso tempo morbosamente bellissima scena.
La redhead premette il grilletto della sua pistola immaginaria e i 96 soldati premettero quelli dei loro fucili del tutto reali, sparandosi in bocca ed uccidendosi.
Non lo fecero contemporaneamente ma, in una specie di perversa e sadica coreografia, come in un domino: ognuno o ognuna di loro si sparò un attimo dopo che lo aveva fatto la persona alla sua destra. Le loro teste esplosero come petardi, diffondendo frammenti di cranio e di cervello e brandelli di carne: Vì aveva pensato bene di far togliere loro quei robusti copricapo che, altrimenti, contenendo l’esplosione dei crani avrebbero tolto tutto l’elemento splatter. Ad una delle soldatesse, piuttosto minuta, saltò via dall’orbita l’occhio destro...
L’effetto domino si ripetè anche con la caduta a terra di quei poveri corpi privi di vita: il primo cadde al suolo quando il terzo si sparò e questo sfalsamento tra domino di spari e teste esplodenti e domino di corpi che cadono a terra soddisfò del tutto Valeria che atterrò sempre dolcemente, poggiando i piedi nudi su quelle pietre umide e fredde, ad un passo da George Lansing, con un’espressione veramente soddisfatta. Si sentiva onnipotente, si sentiva bellissima, piena di vita: non uccideva da tanto e tornare a farlo con un massacro di gruppo come quello la eccitò decisamente anche dal punto di vista sessuale.

-Impressionante, complimenti! Avevo avvertito il Capo che, se non ti avesse convinta, tutte quelle povere ragazze e quei poveri ragazzi sarebbero morti...e hai fatto esattamente quello che pensavo, anche se non immaginavo che avresti messo su un simile spettacolo!- si congratulò con sincerità Lansing, tributandole anche un applauso a cui lei rispose, dopo un inchino:
-Già: anche l’occhio vuole la sua parte! E ora tocca a te: e sarà originale e spettacolare anche la tua morte...-.
Provò a controllare George e aveva intenzione di far sì che si sparasse nelle parti intime e poi si lasciasse morire dissanguato, ma non riuscì a farlo: quando prendeva il controllo di qualcosa o qualcuno sentiva chiaramente di essersi “connessa”, ma non percepì proprio nulla e gli occhi dell’uomo non mutarono.
Mormorò: -Ma che diavolo???-
L’uomo si dissolse in una nebbiolina grigiastra e, alle sue spalle, apparve quello che evidentemente era il vero George! Stringeva nella mano destra un dispositivo che sembrava una EpiPen un po’ troppo cresciuta ed accadde tutto in una frazione di secondo: il finto George che si dissolve ed appare un vero George alle spalle di Valeria e le preme l’autoiniettore sulla coscia destra.
Un autoiniettore di epinefrina deve rimanere premuto e nella stessa posizione per 10 secondi ma naturalmente quello non conteneva epinefrina ed era speciale perchè Vì non sarebbe certo stata ferma a farsi sedare: infatti si scostò immediatamente voltandosi e fissando George con un’espressione di puro stupore, ma tutto il contenuto del dispositivo era ormai nel suo corpo. I suoi occhi erano tornati normali.
-Oddio...sei...sei un Illusore??? Ma che...ma che...che cazzo mi hai iniettato, stro...stroonzo?-
-E’ un sedativo talmente potente che metterebbe KO un elefante per almeno 24 ore: direi che dovrebbe bastare per te che sei 160 cm scarsi, no?-
Valeria cominciò a barcollare: non riusciva a stare in piedi e le girava la testa. Provò a mettersi seduta ma non era in grado nemmeno di tenere la schiena dritta e avrebbe finito per tirare una musata contro le pietre della riva, se George non le si fosse avvicinato e le avesse sorretto la testa ponendole una mano sotto al mento.
Accarezzandole i capelli con l’altra mano le si rivolse con un tono soddisfatto: -Di te mi avevano detto: “E’ estremamente potente, estremamente bella...ED ESTREMAMENTE STUPIDA”! Avevano ragione al 100%!!! Beh...sogni d’oro, Valiera...-.
Lei vide tutto nero e poi perse i sensi.
Tom, la Canadese e la Diavolessa tornarono lucidi ma parecchio intontiti (per almeno 30 secondi, dopo che Vì aveva preso il controllo di te, ti sentivi un vero straccio) e fecero appena in tempo a vedere George che prendeva in braccio una Valeria chiaramente svenuta, faceva un fischio e in un lampo di luce verde appariva un ragazzo ricciolo e dalla pelle olivastra che posava entrambe le mani sulle spalle dello yankee brizzolato e tutti e tre sparivano in un nuovo lampo verdastro!!

CONTINUA...


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