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Una storia di Elman

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Pubblicato il 21 dicembre 2019 in Altro

Tags: #universo #bianco #raccontare #foglio #luce

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Il foglio bianco, sinonimo del blocco dello scrittore chiunque provi a scrivere si trova davanti ad un foglio senza sapere cosa scrivere come riempire quello spazio che sembra immenso. Qualsiasi idea tu puoi avere per quanto lungo possa essere la tua storia e profondo il tuo pensiero il foglio bianco è paragonabile ad un wormhole un passaggio dimensionale tra il mondo dell’autore e i mondi paralleli dei lettori leggendo ciò che scrive si immedesimano o si distaccano o criticano la storia e il pensiero dell’autore ma non prima di aver letto. Solo dopo la lettura si può comprendere quello che l’autore intende esprimere con le sue parole.

Gli autori si dividono in tre categoria quelli che inventano storie, quelli che raccolgono informazioni per dare forma ad una idea e quelli che raccontano i propri sentimenti attraverso storie che nascono dal profondo dell’animo.

Tutti egualmente importanti la cultura ha bisogno di chi inventa mondi per far viaggiare chi non può, ha bisogno di chi racconta la storia, la scienza e ogni aspetto dell’umanità perché non si smette mai di imparare, e c’è bisogno anche di coloro che trasmettono al lettore le emozioni per far sì che tutto possono sentire con gli occhi, con le orecchie, con le dita, con il naso, con la bocca e con il cuore sentire tutto quello che è impercettibile al nostro corpo.

Dalla notte della nascita dell’uomo l’essere umano ha cercato modi per trasmettere ciò che viveva e che provava partendo dai disegni rupestri nelle caverne fino all’invenzione delle stampa. L’uomo non smetterà mai di condividere ciò che ha e ciò che acquisirà in futuro.

Una domanda sorge spontanea in tutti questi secoli in cui l’uomo ha scritto c’è ancora qualcosa da scrivere c’è ancora qualcosa da raccontare non si è detto già tutto non si sa già tutto. Bè forse no forse manca qualcosa.

Manca sempre qualcosa l’uomo è un essere imperfetto manca sempre un pezzo del puzzle la scrittura e il modo con cui noi tutti cerchiamo di trasmettere agli altri ciò che siamo e ciò che abbiamo appreso nel corso della nostra vita. Come ogni tipo di essere vivente trasmettere ciò che ha appreso alla sua progenie cosi fa l’uomo ma a differenza di tutte le altre creature, l’uomo non trasmette solo con il DNA, con la genetica ma cerca di dare un input alla mente dei suoi coetanei cercando di innescare un meccanismo di cambiamento e di adattamento non solo ai suoi figli ma anche a tutti gli altri a tutti quelli che vogliono conoscere, che vogliono sapere, che sono curiosi la sete di conoscenza è inestinguibile. Per citare un grandissimo personaggio della cultura di tutti i tempi Leonardo da Vinci” molte sono le cose che conosco ma troppe sono quelle che non conosco”. Come è riuscito Leonardo ha superare la questione di non riuscire mai a conoscere tutto con un ragionamento logico, come il lavoratore dopo una giornata di lavoro trova pace nel riposo del letto, cosi una vita ben spesa per la conoscenza dà pace al riposo della vita.

Tornando al foglio bianco vorrei solo aggiungere che si sceglie di scrivere sempre nero su bianco perché così la scrittura e più chiara e più evidente rimane impressa nella mente e nel cuore.

Noi umani abbiamo paura di un foglio dove non c’è scritto nulla… la paura nasce da un semplice ragionamento logico. Finché c’è qualcosa da dire il foglio non rimane bianco per rimanere bianco vuol dire che non abbiamo altro da dire. Quel foglio vuoto rappresenta il vuoto dentro di noi.

Ma come non tutto è spiegabile cosi non tutto quello che proviamo è descrivibile e traducibile in lettere. Considerate gli spazi vuoti tra le righe e i paragrafi come finestre sull’anima dell’autore cosi come lo spazio interstellare tra sistemi solari e galassie racconta l’anima dell’universo.

E cosi come l’universo non è vuoto ma irradiato dell’energia di tutto ciò che vediamo, conosciamo e non conosciamo cosi gli spazi bianchi sul foglio sono irradiati dell’energia di tutto quello che c’è scritto è di quello che non c’è ma che l’autore intende solamente.

Per concludere il foglio bianco non deve farci paura, perché un foglio bianco vuol dire mettere a nudo la propria anima il proprio essere, dire al lettore sono fragile e forte, sono sensibile e rude, sono freddo e caldo, sono cuore e mente sono questo tutto e niente allo stesso tempo. Ed è un invito a scrivere a dire cosa provate e a trasmetterlo agli altri. Tutti possono scrivere tutti hanno qualcosa da trasmettere agli altri, tutto quello che provate e sentite è importante. Solo trasmettendo agli altri ciò che sappiamo, ciò che proviamo, ciò che siamo possiamo amare noi stessi e gli altri.

E ricordate di lasciare un foglio bianco per ognuno che leggendo cosa avete scritto voi voglia farlo anche lui anche solo per dire cosa ha provato conoscendovi.




























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