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Una storia di Katzanzakis

Una confessione perfetta

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2 minuti

Pubblicato il 12 dicembre 2018 in Fantascienza

Tags: #confessione #Dio #Peccatore

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La lunga fila dei penitenti attraversava tutta la navata, come un fiume d'ombra, a tratti tremolante alla luce delle candele.

All'angolo con il transetto, il grande confessionale risplendeva di una intensa luce viola, che sembrava allungare dita sottili a sostenere lo slancio dell'abside esagonale.

Alfie, appena occupato il suo posto nella brevissima colonna di sinistra, quella dei penitenti tardivi che si accostavano al sacramento dopo più di un mese dall'ultima confessione, avvertì un subitaneo brivido di freddo: anche se, in cuor suo, sentiva di essere stato un assente giustificato, non poteva fare a meno di provare una sensazione di disagio per il ritardo, domandandosi quale punizione Dio gli avrebbe riservato questa volta. L'impressione non migliorò quando, un violento crepitio, segnalò la fine della confessione del penitente che lo precedeva.


Oggi Dio è di cattivo umore pensò tra sé con apprensione.


La luce verde lampeggiante segnalava libertà d'accesso al confessionale e, facendosi forza, Alfie entrò e si sistemò sull'elegante genuflessorio, fissandosi sul capo i due elettrodi che sporgevano dalla grata metallica.

La voce priva di inflessioni di Dio, cui ancora Alfie non si era abituato, sembrò rimbombare nello spazio ristretto


SONO 35 GIORNI CHE NON TI CONFESSI, CHE PECCATI HAI COMMESSO IN TUTTO QUESTO TEMPO?


Alfie deglutì nervosamente


Venerdì di due settimane fa non ho rispettato il precetto dell'astinenza dalle carni.

Una leggera scarica elettrica lo fece sussultare per un attimo.


POI?


L'altro giorno mi è capitato tra le mani un vecchio libro, di Freud, e senza volere ho iniziato a leggerne qualche pagina...


Questa volta la scossa fu più forte ed Alfie sentì chiaramente i suoi denti stridere gli uni contro gli altri.


POI? disse ancora la voce sempre più alta di Dio.


Alfie non si decideva a parlare.


PARLA PECCATORE, NON SI NASCONDE NIENTE A DIO!


Ecco, ieri, davanti alla tomba del mio unico figlio, ho pensato che non fosse giusto e che Tu fossi cattivo...


Un lampo di incredibile violenza illuminò per un attimo l'intera Cattedrale ed una sostanza appiccicaticcia cominciò a colare sul pavimento.


"Quel poveretto doveva averla combinata grossa...pensò tra sé il sagrestano, ed avvertì Monsignore di mandare a pulire il pavimento.



































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