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Una storia di GeorgeDebilatis

QUANDO TI ALLONTANANO SEI SOLO A METà DELL'OPERA

Gli Esuberi stanziali

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4 minuti

Pubblicato il 03 gennaio 2020 in Avventura

Tags: #ego #te #absolvo

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Vollero fare un esperimento, e per un mese Taylor,

Gambino e Lloyd furono lasciati fuori dalla Fabbrica.

Una Fabbrica selezionata, con solo 77 operai e nessun

sindacato a rompere i coglioni.
I loro nomi erano stati scelti tra i migliori, messi in una
boccia, frullati ed estratti.

Avrebbero continuato a percepire lo stipendio, solo che

non dovevano farsi vedere nel perimetro dell'Edificio per

un mese esatto.
Poi, facessero quel cazzo che volevano.


I capoccioni volevano capire fino a che punto il lavoro

salariato gli fosse entrato nelle ossa, e quanto dipendessero

dall'edificio che li ospitava per dieci ore al giorno.
Cavie, sapete. E così fecero.

Taylor, Gambino e Lloyd ricevettero la notizia con

un misto di eccitazione e paura.
Vita libera per un mese...

Qualcosa che non avevano mai sperimentato:
forse avrebbero potuto oziare, cazzeggiare, bere,
scopare, giocare, guardare lo schermo ultrapiatto,
insomma: un casino di cose che non avevano mai

sperimentato.

Così sorrisero e si diedero di gomito, come dei bambini
a cui fosse riuscita una marachella.


I primi giorni passarono relativamente

bene, e facili. Sbrigarono gli arretrati con le mogli,
andarono a farsi delle belle partite a biliardo,
tracannarono quantità eroiche di birra scura,

Scommisero e giocarono d'azzardo,

fecero tardi, si alzarono tardi.
Fissarono tramortiti lo schermo ultrapiatto;
le notizie, i quiz, i film porno.

Giocarono con i figli che li guardavano storto,
uscirono in bicicletta, a respirare l'aria infetta
della ex loro zona industriale.


Fecero più o meno tutto assieme, perché di
amici non ne avevano più.
O si erano tutti suicidati, o erano morti di
cancro, oppure si erano spostati da altre parti.

Fu dal decimo giorno in poi che la situazione
si fece intricata, e bizzarra.

Caddero pressoché contemporaneamente in uno
stato di profonda depressione: rinunciarono a
fare sesso, smisero di fare gli scemi con i bimbi
(a cui erano finiti con l’assomigliare), buttarono
la bicicletta in un angolo ed evitarono il biliardo.


Iniziarono a sentirsi colpevoli per questo loro privilegio.
e si resero conto di "non potere fare a meno di dare il loro

contributo a un futuro migliore."

Presero a dormire per buona parte della giornata, ma
non di un sonno saporito e giustificabile, ma di una
catatonia malsana e autoindotta.

Fondamentalmente avevano introiettato il cazzeggiare
come propria responsabilità e colpa, anche se era
finanziato per un solo mese dai grossi papaveri, e dai
cervelloni dell'azienda.


Quando si svegliarono, il quattordicesimo giorno,

cominciarono a ciondolare insieme vicino alle reti
del perimetro della Fabbrica.
Guardavano i colleghi entrare per il loro turno,

e salutavano con la mano, ma venivano bellamente
ignorati e trattati come dei fresconi che l'avessero
fatta franca per un mese.

Dei privilegiati.

Molti del turno pensavano che i tre pellegrini venissero
ai bordi del lavoro a prendere per il culo, a sfottere e a
divertirsi alle spalle dei colleghi.

Non potevano capire il malessere e il disagio che pigliava
Taylor, Gambino e Lloyd mentre indugiavano con gli occhi
lucidi sulle file di uomini, che passavano il tesserino e si
infilavano rapidamente nel tunnel che portava alle sezioni,
come dentro a una vulva calda e protettiva.


Loro tre immaginavano tutto: si dipanava davanti ai loro

occhi ogni parte del processo dell'ammasso, la distribuzione
dei compiti, l'assemblaggio dei pezzi, il colore, la lucidatura.
Muovendo lentamente le mani, come in stato di trance,
riprendevano, in piena visione, tutto il processo che gli

era stato insegnato: alesatura, foratura, fresatura, piallatura,
rettifica, tornitura, brocciatura.


Presero a evitare la Politica.
Prima erano stati attivi nei gruppi di estrema destra, e nei
circoli di vigilantes per la protezione del cittadino.

Adesso si sentivano messi sullo stesso piano dei relitti
disoccupati ed emarginati che avevano bastonato ai bei tempi.

Iniziarono a piangere per un nonnulla e passavano la maggior
parte del tempo fuori casa, a girare intorno al perimetro
dell'azienda, come cani alla catena e con la lingua di fuori,
oppure facevano l'unica cosa che ai soggetti disturbati è concessa
per dimenticare: si ubriacavano. Si drogavano di tranquillanti,
Si stordivano…


Il ventesimo giorno presero a menare le mani in famiglia,
prima di sprofondare sulla brandina in uno stato di stupore
alcolico e psicotropo.

Il venticinquesimo giorno si trovarono tutti lungo le sponde
del fiume Gretton, e si presero per mano entrando uno dopo
l'altro nell'acqua, vestiti magnificamente con le loro tute da
turno di lavoro, e l'attrezzatura di specializzazione tra le mani.

Sparirono uno dopo l'altro nei gorghi freddi, lasciando solo i caschi

azzurri antinfortunistica come segno della loro bella vita passata.
Mancavano solo cinque giorni alla fine dell'esperimento, ma Taylor,

Gambin o e Lloyd avevano visto anche troppo.


Avevano abbandonato il Paradiso Terrestre per assaporare il frutto
della Conoscenza, amara e acida. Si erano spinti fra le casupole
diroccate dell'esistenza ordinaria, senza scopo e senza Dio.

Ancora prima di soccombere erano già Morti.


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