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Una storia di IBonamiciFredducci

Non è un post su San Valentino

E' uno scazzo dettato dall'atmosfera di sta "festa"

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4 minuti

Pubblicato il 14 febbraio 2020 in Altro

Tags: #vita #amore #problemi #pensieri #riflessioni

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No, questo non è un post contro San Valentino. Io odio tutte le feste “comandate”, perché non ho mai compreso per quale cazzo di motivo il calendario deve dirti quando festeggiare, cosa festeggiare e di conseguenza quando essere felice (o almeno fingere di esserlo); ma questo non sarà un post contro San Valentino. Siete liberi di festeggiare questa ricorrenza come cavolo vi pare. Questo post è dettato solo dal magone e dalla malinconia che, sebbene presenti di default nella mia persona 24/7, 365 giorni all’anno, nei giorni “di festa” diventano davvero opprimenti e maledettamente dolorosi.


Questo non è neppure un post sull’amore: una parte di me non ci crede proprio e pensa che sia solo una mera convenzione sociale, l’altra parte di me ci crede a giorni alterni...ma ripeto che questo non è un post sull’amore.

E’ un post sull’invidia? No: non invidio chi ha una o un partner, chi vive una relazione felice ed è convinta/o che passerà con quella persona il resto della propria vita. La mia ultima storia è finita 3 anni fa dopo una lunga convivenza, ma è stata la cosa giusta: non potrò mai vivere come una persona “normale”, non crescerò mai e non mi sentirò mai in grado di sposarmi o farmi una famiglia, quindi è giusto che resti senza partner.

Sono borderline e con una valanga di altre neurodiversità e trip assurdi. Pur non trovandomi mai veramente in solitudine (non posso proprio esserlo tecnicamente, giuro) lo sono da sempre a livello sociale. Ho degli amici che considero la mia famiglia, ma sono totalmente diversi da me e non mi capiranno mai sul serio: anche con loro vivo da sempre cercando di creare il minor numero di casini possibili e non ho mai parlato apertamente dei problemi che ho, dei pensieri che ho, di come percepisco le emozioni e le cose in generale, di come percepisco il mio corpo, di come mi sento.

Non ho mai potuto vivere come desideravo, comportarmi come desideravo e come dovrei per ciò che sento di essere. Non ho mai chiesto aiuto, ho sempre cercato di pesare il meno possibile su chi mi circonda ed ho sempre volato basso tenendomi fuori dai “radar” per evitare di complicare ancor di più un’esistenza già abbastanza elaborata e drammatica.

Non voglio una partner o un partner, non voglio una vita di coppia: va a finire che rovino sempre tutto e oggettivamente non sono una persona gestibile e che sa gestire una relazione. Per quanto mi sforzi alla fine va tutto a rotoli perché è cmq molto complesso e snervante starmi accanto e non comprendo bene le emozioni tranne la rabbia, il rancore e la tristezza.

Non mi manca il sesso...era una figata ma, fin dall’infanzia, avevo la convinzione che nemmeno l’avrei mai fatto: quindi mi è andata pure parecchio di lusso e non ho problemi a considerare il fatto che molto probabilmente non farò mai più sesso nel resto della mia esistenza.

Non mi manca la tenerezza: una parte di me odia il contatto fisico ed un’altra parte lo ama...ma cmq posso farne a meno.

Che cosa vorrei, quindi?

Vorrei una persona simile a me. Questo vorrei. Non voglio una persona simile a me affinché ci si possa mettere assieme, festeggiare San Valentino, magari sposarsi, metter su famiglia, invecchiare e restare una coppia finché morte non ci separi; vorrei incontrare qualcuno simile a me e basta, senza complicazioni sentimentali.

Vorrei incontrare qualcuno simile a me...non per un trip autodistruttivo in cui andiamo ad alimentare e turbocomprimere le nostre paure, le nostre ansie e i nostri “bug”...oppure sì, cazzo: di corsa verso la fine, ma con qualcuno che mi capisce!!!

So perfettamente andare avanti senza chiedere aiuto e contando solo sulle mie forze; ma inizio a comprendere quanto questa cosa stia via via impattando sul mio già fragile e complesso equilibro mentale e psicologico: vorrei una persona che potesse comprendere come mi sento e che a mia volta io potrei comprendere.

Per farci forza assieme? Per farci forza assieme, sì...o per lanciarci in un burrone come Thelma e Louise.

Non mi manca l’amore, non voglio una cosa a cui nemmeno credo con convinzione e che cmq, anche se davvero esistesse, non sono in grado di capire, percepire e recepire come la maggioranza dei Sapiens Sapiens fa…

Voglio comprensione, voglio poter pensare -Cazzo, a sta persona posso dire tutti i miei problemi, posso raccontare come mi sento e spiegarle che cosa gira dentro il mio cervello difettato!- e magari alla fine non dirle nemmeno un cazzo, ma sapere che, se davvero ne sentissi il bisogno, potrei!!!!!

Voglio poter condividere il vuoto e la sofferenza che mi porto dentro da sempre con un’altra persona, e non ho paura di farmi carico del vuoto e della sofferenza che quest’altra persona potrebbe condividere con me. Ho provato a riempire quel vuoto con qualsiasi cosa, ma niente ha mai funzionato: incontrare un essere a me simile potrebbe, forse...

Alla fine, assurdamente, pare che io che ho ripetuto più volte in questo post che non credo all’amore stia cercando un’anima gemella. Beh...all’amore non ci credo, ma a persone che sono così affini tra di loro da stare bene insieme e completarsi a vicenda sì...e naturalmente non sto intendendo in senso sentimentale e sessuale.

Vabbè...fine dello scazzo.

Buon San Valentino a tutti.


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