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Una storia di BeppeGVida

Demi – Monde

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2 minuti

Pubblicato il 12 gennaio 2021 in Avventura

Tags: #borghesia #corruzzione #mondanit #Storia

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Un tempo non lontano si usava di frequente l’espressione demi monde; si usava per dire di qualcosa: società, gruppi di persone o singoli individui che ruotava attorno ad una società all’apparenza di buon livello ma corrotta.

L’ambiente mondano - quella parte che ostentava ricchezze relazioni alto locate, poteva essere demi monde. Non era un pregiudizio di una borghesia riservata produttiva con il senso del nobile lavoro. Non era nemmeno una borghesia che invidiava quella faccendiera, anzi ne diffidava…Poi nelle dimore la tendenza era di parlare francese al riparo dei domestici che conoscevano a malapena l’italiano, completava il giudizio negativo.

Ieri, come oggi, la ricerca per talune persone è fare un buon matrimonio. Esso garantirebbe agi e visibilità…E’ un pensiero che le cronache riportano frequentemente. Il sogno molto spesso s’interrompe per cause impossibili da prevedere; nel progetto di un matrimonio d’eccellenza sono esclusi i colpi bassi della sorte… Il riferimento è al primo matrimonio… Però il sogno può ripetersi.

Oggi la spavalderia c’è offerta gratuitamente; c’è pubblica, c’è privata: persone con posizioni di dominio si avvalgono del ruolo per aumentare i loro introiti personali; c’è quella privata in linea di continuità tra gli episodi di vita da rotocalchi di gossip e la vita reale.

Se si usasse ancora definire una situazione negativa o gruppo di persone o di una classe sociale parzialmente corrotta la definizione, demi monde sarebbero molto più estesa includendo in essa taluni politici, taluni faccendieri, doppiogiochisti - riferito a quei professionisti che “operano per “due cause in conflitto” all’insaputa di una delle parti -.

La donna escort -. Fa pensare sbagliando ad Ascot… Escort, nome già in uso dai latini per definire una prostituta di alto bordo…. Si deve la notorietà a vicende conosciute attraverso le cronache giudiziarie; diversamente pensi alle corse ippiche inglesi, al taglio di giacca con spacchi dietro e al taschino sopra la tasca esterna destra. Ad alberghi non a una persona che come un taxi presta il suo corpo…

Al tempo di Facebook affollato di presenze che cercano visibilità… In qualche caso si avverte un comportamento infantile in altri la cronaca della giornata; prevale una spontaneità di rappresentare se stessi con immagini e scritti; induce a pensare a una specie di assuefazione come fossero personaggi di una certa rilevanza…

A volte penso che l’inventore di Facebook sia un uomo lunare che ha intuito l’uomo (la donna) contemporanei. Ognuno di noi ha pudori e riservatezza; prima di tale mezzo era impossibile pensare di far sapere con parole a volte sconcertanti un qualsiasi evento in essere o futuribile. L’ immagine osé poi? In qualche caso, sembra di aprire una finestra su lupanari…

Facebook, nonostante la costante sorveglianza dell’emittente che lo gestisce, quant’è lontana dalla poetica di John Lennon rappresentata da “ IMMAGINE” anch’essa una magnifica utopia però le generazioni future chissà ..? !!! ?


Autore Beppe G. Vida
Racconto Pubblicato nel 2016
Oggi 1° luglio 2020


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