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Una storia di AlessandroCiviero

Questa storia è presente nel magazine #comecisiamoincontrati

La storia di Cristina

#comecisiamoincontrati

96 visualizzazioni

3 minuti

Pubblicato il 12 agosto 2020 in Storie d’amore

Tags: #amore #comune #gente #incontri

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Sono venuta a Bologna per un master in scrittura creativa al DAMS. Per me era un sogno studiare alla facoltà di Lettere e Filosofia dove aveva insegnato il professor Umberto Eco.

Casualmente, Umberto è anche il nome di un ragazzo che conobbi in città. Il mio Umberto non era un professorone dell’Università, ma un diplomato in fisioterapia, che stava studiando per una specializzazione in medicina cinese, in una scuola privata.

A quel tempo ero una specie di atleta, perché correvo parecchio e con assiduità – avevo partecipato anche a due maratone – ma cominciavo ad avere qualche problema; soprattutto fastidiosi dolori alla schiena. Quindi fui costretta a consultare alcuni dottori che mi dicevano un sacco di cose del tipo “dovrebbe fare yoga”, finanche a “lei dovrebbe operarsi”. Nessuno comunque capiva realmente qual era il mio problema. L’ultimo medico che vidi mi suggerì l’agopuntura. All’inizio vedevo questa soluzione come l’ultima spiaggia, ma volli provare ugualmente, perché ormai il dolore alla schiena mi tormentava giorno e notte.

Il medico mi indicò una clinica tra i colli, appena fuori Bologna, garantendo serietà e professionalità, ed in effetti fu quello che trovai.

La prima volta che misi piede in clinica, comunque, ero abbastanza scettica e spaesata e dopo dei brevi convenevoli burocratici, l’inserviente mi introdusse in un piccolo studio accogliente e arredato in modo rilassante, non spartano ed asettico come mi sarei aspettata in un ambulatorio sanitario.

Dopo una brevissima attesa, entrò un giovane di bell’aspetto, col classico abbigliamento composto da pantaloni e casacca di tela a mezze maniche, sabot con calzino corto, il tutto di color tenue e confortante, ma non quanto il suo aspetto. Era molto carino, dai modi gentili e una voce pacata. Non appena i nostri sguardi si incrociarono, percepimmo l’immediata intesa tra di noi.

Umberto, per la verità, fu molto professionale, nonostante il feeling che si era subito stabilito, e ci vollero parecchie sedute di agopuntura, prima che mi chiedesse di uscire con lui.

Toccò a me rompere il ghiaccio, in realtà, quando, dopo l’ultima seduta di agopuntura, gli chiesi in tono confidenziale quanti anni avesse e lui mi disse che avrebbe compiuto ventinove anni la settimana successiva. Mi disse anche che non avrebbe festeggiato il compleanno perché i suoi amici erano in un’altra città e che non sarebbe rientrato a casa, in quanto doveva dare un esame importante.

Il giorno del suo compleanno gli mandai un messaggio su whatsapp, per fargli gli auguri, e fu a quel punto che mi chiese se mi andasse di uscire con lui. Devo dire che ne fui felice e non del tutto sorpresa. E così cominciò la nostra storia.

Ora abbiamo entrambi concluso il nostro percorso di studi; abbiamo fatto un viaggio in Cina per festeggiare i nostri diplomi e quest’estate abbiamo deciso che a settembre avremmo preso in affitto un appartamento assieme, a Bologna, la città che ci ha fatti incontrare.

Ricordate che ho studiato scrittura creativa al DAMS? Beh… il nome del mio ragazzo è Umberto, ed ovviamente lui è l’uomo giusto per me!


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