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Una storia di Gan20

CAVALIER CORTESE

lettera di un cavaliere alla sua dama

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5 minuti

Pubblicato il 20 novembre 2020 in Storie d’amore

Tags: #fantasia #amore #cavalieri #dame #medioevo

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" i Cavalieri sono al servizio del regno ma più di tutti del popolo."
" i Cavalieri sono al servizio del regno ma più di tutti del popolo."

La prego di scusar quest’umile uomo che accecato da cotanta bellezza compì d’istinto il gesto di baciarvi, ma n’assapora ancora il gusto. Dormirete ora col calor delle mie labbra morbide sulle vostre, quale miglior buonanotte?Amiamoci anima mia, oh leggiadra farfalla che svolazzi nell’area tiepida di primavera; posati qui su questo bel fiore, noi viviamo poco ma intensamente. Oh lucente stella! Siete apparsa a me come un lampo nel blu del cielo lasciandomi estasiato, sono nella vostra scia. Il dì volge al fine e ho fatto tesoro del tempo trascorso insieme, la notte ci sorprende e ci abbandoniamo nel mondo di Morfeo e sogno di stare ancora teco. Non chiesi niente e né chi foste quando mi entraste come un fulmine nel cuore; non per gioco offro i miei sentimenti alla prima figura giuliva che incontro lungo il cammino. La pioggia cade battente ma più forte batte il cuore reduce dei vostri appassionati baci e languide carezze ed é già alta la voglia, la riserbo per voi mia amata. Mia leggiadra, sono qui nel mio vuoto maniero; ho dato ordini ai suonatori di allietar il mio animo ma non ho pace. Del mio tanto vagar non ebbi nulla che mi rallegrasse l’anima. Avrei voluto almeno veder ancora i vostri occhi, baciar le vostre labbra; quale miglior trofeo dopo di cotanto tribolar? Mia amata, avessi almeno le ali per giungere a voi. La notte é calda come una coltre che mi avvolge, dalla finestra guardo le stelle che sembran frusciare come il fruscio dei vostri capelli sulla mia pelle, ed é un dolce sogno. Riposate non abbiate malinconia. Amore, amore, lo sento come il vostro respiro che io respiro; nel vortice di una danza o in una semplice carezza e nel sapore di una fragola e limone.Ho guardato i vostri lineamenti cambiare; quando i nostri corpi eran un groviglio; meraviglia, ho guardato i vostri occhi, e tra sfumature di cobalto, smeraldo e mogano sono arrivato alla vostra anima e l’ho baciata.Se un Dio o un angelo scendesse sulla terra non gli é dato di vivere da re, ma si circonda di cose preziose che cura amorevolmente, come io mi recingo di voi.Mi lascio andare sino al punto dove nasce la voglia d’impazzire e in quei momenti mi sento lievitare regalandovi frasi dolci con mistiche preghiere. Voglio stare tra le vostre labbra, sulla vostra pelle, voglio vivere così tra le vostre mani. Mi chiedo; che cosa é un corpo senza anima, senza sentimento, senza passione? “Solo un oggetto con cui sfogare le proprie voglie”. Voglio starvi vicino, perché l’amore non ha colore, sapore, forma e tatto, ma ha il colore dei vostri occhi, il sapore dei vostri baci, le vostre graziate forme e la vostra morbida pelle…! Vorrei librarmi in volo, dirigendo i sensi verso voi e farmi sedurre sino a perdere il lume della ragione, lasciando il senno al destino. La luce tenue del mattino non ha ombre, tutto sembra più fragile, come questo mio cuore che cerca solo un pò d’amore. Fatevi baciare dal sole per sentire tutto il mio calore, non potete conoscere gli ardenti raggi se state all’ombra, non potete udire il dolce canto degli augelli se le vostre orecchie sono gravi a questo mio inno, non potete conoscere il gusto di una pesca succosa se la vostra bocca non la degusta, come gusterete questi miei versi. Non posso amarvi se non vi tocco, se non vi sento, se non vi gusto. Ora il fresco del mio maniero sembra gelo senza di voi e la musica della vostra voce. Mia dolce, siete stata per me come la pioggia fresca nel deserto, benedetta due volte da chi la manda e da chi la riceve. La luna rischiara la stanza e colgo ogni suo riflesso, luce dei vostri occhi. La notte é nera, ma uno strano alone fosco accompagna il sentiero che porta al bosco l’aria profuma di muschio bianco e guardo il cielo, mi chiedo come una piccola stella possa emanare tanta luce e profumo. V‘amo piccola stella, ora sono qui e guardo il blu e non v’ é astro più bello di voi che incatenate i miei sensi e non odo suoni più armoniosi della vostra voce. Mia dama sono venuto a voi come pioggia nel deserto, facendo tornare la primavera dove il ghiaccio regnava, ora non posso lasciare quel che ho fatto alla rovina, i cavalieri sono uomini d’onore e combattono per i più deboli, accorrendo a ogni richiesta; ma hanno un cuore grande sotto l'armatura, dove cullano i sogni delle dame. A nessun’orrenda creatura voi dovreste rivolgervi per placare le sofferenze dell’animo, vi spogliereste di ciò che vi rende di qualità non comune ed io solo col miele delle parole potrei lenir i vostri malanni, con parole che vengono dall’animo, per alleviare i lividi del cuore. Accolgo il vostro lamento come il pianto di cicale e mi si stringe il cuore sapervi così lontana ma vi offro uguale il mio petto dove riposare serena. Mia dama, dal castello dove alloggio vado su per il sentiero dei noci, al villaggio della roccaforte. Qui c é un altare con una madonna a cui volgo una preghiera per voi. Ora, vedo che nell’oscurità del vostro cuore, in quel giardino grigio un raggio di sole é filtrato, ed é cresciuto un fiore. Non ha colore perché ogni colore é il suo, non ha profumo perché così non s’è né mai sentito. Tenetelo conto quel fiore perché si chiama amore. L’amore che mi lega a voi é come il lungo viaggio di un antico bastimento che segue la rotta del cuore, io sono l’ avventuriero e voi... il tesoro... Entra sole in questa fredda e buia stanza che aspettava te, con la tua iridescenza, filtra nel prisma dell’anima e riempi queste grigie pareti di meravigliosi giochi di luce e seducenti danze.Il divino ora apre i cieli e regala a noi mortali questi dorati raggi. Cogliamoli ora, prima che svaniscano sentiamone il calore. Come quando in un abbraccio gustavamo il nostro, così sincero che ancora lo sento. La notte prima della battaglia i cavalieri compiono il loro rituale, ognuno diverso.io andrò sul monte, aprirò le braccia e chiederò alla luna di vegliare su di voi, poi preparò le armi per la battaglia…….Affiderò il mio saluto al tiepido vento : Vi giunga il calore delle tremule stelle; buon riposo! Vi auguro il meglio. Il vostro servizievole Cavaliere.



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